AlmaLaurea 2017: profilo e condizione occupazionale dei laureati UniTS

 

16 Maggio, 2017
 
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Presentato il Rapporto AlmaLaurea 2017 sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati dell’Università di Trieste

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato il XIX Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale al Convegno “Università e skill nella seconda fase della globalizzazione”, presso l’Università di Parma.

 

IL PROFILO DEI LAUREATI dell’Università di Trieste

I laureati nel 2016 dell’Università di Trieste coinvolti nel XIX Rapporto sul Profilo dei laureati sono 3.155. Si tratta di 1.805 di primo livello, 830 magistrali biennali e 461 a ciclo unico; i restanti sono laureati pre-riforma o del corso non riformato in Scienze della Formazione primaria. Nei dati che seguono, per esigenze di sintesi, sono riportati i dati relativi ai laureati di primo livello e dei laureati magistrali biennali.

 

CITTADINANZA, PROVENIENZA E BACKGROUND FORMATIVO

Uno dei punti di forza dell’Università di Trieste è la percentuale di laureati di cittadinanza estera: complessivamente il 7,5% (il 6,9% triennali, il 10% tra i magistrali biennali). Il dato è molto più alto della media nazionale dei laureati di cittadinanza straniera: il 3,5% (3,2% delle triennali, 4,6% delle magistrali biennali). Il dato triestino corrisponde infatti a più del doppio della media nazionale e risulta aumentato rispetto allo scorso anno, che si attestava sul 6% (6% triennali e 6,3% delle magistrali biennali).

L’Ateneo triestino risulta attrattivo anche da fuori regione: il 34% dei laureati proviene da regioni diverse dal Friuli Venezia Giulia; in particolare il 31% tra i triennali e il 41% tra i magistrali biennali. I dati di chi proviene da fuori Regione sono anche in questo caso più alti della media nazionale, che vede il 22% complessivo da fuori regione; nelle magistrali il 41% di Trieste emerge contro la media nazionale del 28%.

 

ETÀ, REGOLARITÀ E VOTO DI LAUREA: LA RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI

L’età media alla laurea è 26,1 anni per il complesso dei laureati, nello specifico 24,9 anni per i laureati di primo livello e 27,6 anni per i magistrali biennali. Il 53% dei laureati terminano l’università in corso (nello specifico sono il 56% sia tra i triennali sia tra i magistrali biennali).

Il voto medio di laurea è 103,3 su 110: 100,9 per i laureati di primo livello e 107,4 per i magistrali biennali.

Rispetto i dati nazionali, l’età media alla laurea è in linea con la media, ma la percentuale dei laureati in corso è superiore alla media nazionale (53% Università di Trieste, 49% media nazionale), così come anche il voto medio di laurea è superiore alla media nazionale (103,3% a Trieste contro la media nazionale del 102,5%).

Il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Prof. Maurizio Fermeglia, sottolinea come «questi dati evidenziano l’efficienza della nostra produttività nella gestione di processi formativi di eccellenza, dove gli studenti sono seguiti grazie ad esempio ad un rapporto ottimale tra numero di studenti e di docenti, una didattica di elevata qualità, l’elevato numero di appelli e l’attenzione verso le attività di tutoring: siamo riusciti a ridurre fortemente la percentuale di abbandoni, a far crescere il numero di immatricolati e a ridurre il numero di iscritti che nella maggior parte delle università, come si vede dai dati di Almalaurea, è tenuto alto anche dagli studenti fuori corso che non concludono nei tempi previsti il loro percorso formativo, laureandosi in ritardo e posticipando l’entrata nel mondo del lavoro».
 
 

TIROCINI, STUDIO ALL’ESTERO E LAVORO DURANTE GLI STUDI

Il 58% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: sono il 57% tra i laureati di primo livello e il 68% tra i magistrali biennali.

Trieste è sopra le media nazionale anche per le esperienze di studio all’estero: il 16% dei suoi laureati triennali ha svolto un’esperienza di studio all’estero (Erasmus in primo luogo), contro una media nazionale dell’8%; il 17% nei laureati magistrali su una media nazionale del 15%.

Come evidenzia il Prof. José Francisco Medina Montero, Delegato del Rettore per la Mobilità Internazionale, «questo dato è dovuto alla grande vocazione internazionale che da sempre ha contraddistinto il nostro Ateneo. In questo momento stiamo aumentando gli accordi Erasmus+, ma stiamo anche firmando convenzioni con Stati di altre zone geografiche quali la Russia, il Libano, l’Albania ecc. A breve, poi, l’Ufficio Mobilità Internazionale dell’Università di Trieste parteciperà, insieme alla SISSA e alle Università di Padova, Trento, Udine, Ca’ Foscari di Venezia e Verona, a NAFSA (Association of International Educators), manifestazione che si terrà a Los Angeles nei prossimi giorni».
 

Triennali
LA SODDISFAZIONE PER L’ESPERIENZA UNIVERSITARIA

L'86% dei laureati si dichiara soddisfatto dell'esperienza universitaria nel suo complesso e il 67% si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso e allo stesso Ateneo. L’81% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso.
 

LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI dell’Università di Trieste

L’Indagine sulla Condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 5.872 laureati dell'Università di Trieste. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2015 e contattati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati magistrali biennali usciti nel 2011 e coinvolti dopo cinque anni.
 

LAVORO, I LAUREATI TRIENNALI A UN ANNO DALLA LAUREA

L’Indagine ha coinvolto 1.770 laureati triennali del 2015 contattati a un anno dal titolo (nel 2016).

Isolando quindi i laureati triennali dell’Università di Trieste che non si sono mai iscritti a un corso di laurea magistrale (40%), è possibile indagare le loro performance occupazionali a un anno dal titolo.

Il tasso di occupazione (si considerano occupati, seguendo la definizione adottata dall’Istat, anche quanti sono in formazione retribuita) è del 73% contro la media nazionale del 68%.

Il 31% ha un lavoro subordinato a tempo indeterminato (compreso il contratto a tutele crescenti), l'11% svolge un'attività autonoma effettiva.

 

LAVORO, I LAUREATI MAGISTRALI BIENNALI A UNO E CINQUE ANNI DALLA LAUREA

I laureati magistrali biennali del 2015 contattati dopo un anno dal titolo sono 858, quelli del 2011 coinvolti a cinque anni sono 985.

A un anno - Il 76% dei laureati magistrali biennali del 2015 è occupato (sono compresi anche coloro che sono in formazione retribuita), contro la media nazionale del 71%. 33 occupati su cento possono contare su un contratto a tempo indeterminato (compreso quello a tutele crescenti), mentre il 9% svolge un’attività autonoma. La retribuzione è di 1.193 euro mensili netti.

A cinque anni - L’86% dei laureati magistrali biennali del 2011 è occupato, dato superiore alla media nazionale, che registra un 84%. A cinque anni gli occupati assunti con un contratto a tempo indeterminato (compreso quello a tutele crescenti) sono il 59%, mentre svolge un lavoro autonomo il 16% dei laureati. Le retribuzioni arrivano a 1.485 euro mensili netti.

Ma dove vanno a lavorare? Il 71% dei laureati è inserito nel settore privato, il 23% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (6%). L’ambito dei servizi assorbe il 76%, mentre l’industria accoglie il 23% degli occupati.

 
La Prof.ssa Donata Vianelli, Delegato del Rettore all’Orientamento in Entrata e in Uscita – Job Placement, evidenzia come «gli ottimi risultati in termini di placement sono frutto di un’intensa attività di orientamento al lavoro e di opportunità di contatto con le aziende che l’Università di Trieste offre agli studenti fin dai primi anni del percorso formativo: il fatto di dare molta importanza ai tirocini curriculari durante gli anni di iscrizione all’Università, consente di ridurre la precarietà del post laurea, per il quale puntiamo piuttosto a contratti di lavoro più a lungo termine.»

https://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione15

 

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